Cosa succede quando si lasciano fornelli e bancone a tre giovani innovatori innamorati del proprio lavoro?

Succede prima di tutto che ci si diverte. Si scoprono segreti e ci si ritrova estasiati a guardare la tecnica che si fonde con la ricerca, lo studio che abbraccia la passione.

Tutto ciò è avvenuto sabato scorso nello Show Cooking “Cocktail d’Autore e Finger Food” all’interno del Desco 2017.

Lo staff del Ristorante Giglio di Lucca rappresentato per l’occasione da Stefano Terigi e Benedetto Rullo ai fornelli mentre Lorenzo Stefanini, che completa il trio degli chef, stavolta è rimasto a presidiare le cucine del ristorante, insieme a Marco Macelloni, barman e co-titolare con Tommaso Blandi del Franklin ’33, hanno messo in scena una vera e propria rappresentazione. Un racconto dentro al quale ci stavano ingredienti, esperienze, cibo, armonie, amicizie. Il lavoro per i protagonisti dello show cooking parte proprio da qui. Il rapporto quotidiano tra amici, prima ancora che colleghi di lavoro. Il confronto, l’ascolto reciproco, come se fosse un gioco, un divertimento.

I tre Chef del Giglio incarnano alla perfezione questo ideale: il ristorante è passato nelle mani di Lorenzo e Stefano, amici da sempre, nel 2012 e poi quattro anni dopo si è aggregato Benedetto.
Tre concentrati di esperienze all’estero e formazione nelle più prestigiose scuole di cucina, che danno vita ogni giorno alle armoniche dissonanze protagoniste della loro cucina contemporanea a cavallo fra tradizione e scorribande fuori d’Italia. E che hanno permesso a Stefano Terigi e a tutto lo staff di vincere il premio per “Miglior Chef emergente 2017” al Festival della gastronomia a Roma.

La condivisione e l’amicizia sono le basi anche del lavoro dello Staff del Franklin ’33, locale aperto nel 2014 da altri due amici: Marco Macelloni, un curriculum costruito con esperienze nei più prestigiosi locali italiani, europei e statunitensi, e Tommaso Blandi.

Come ha raccontato Marco, «i nostri cocktail sono creazioni collettive, che scaturiscono da un lavoro quotidiano di confronto e di assaggio. Nel nostro locale tutti devono saper fare tutto e ogni componente dello staff si deve sentire dentro al progetto».

Anche in questo caso il lavoro di squadra ha portato nell’ultimo anno un riconoscimento importante conferito dal Gambero Rosso al Franklin ’33 come “Miglior Cocktail Bar” grazie a due invenzioni originali: il Negroni del Presidente e il Daiquiri della Garfagnana.

Durante lo Show Cooking di sabato scorso le sei sapienti mani dei giovani professionisti hanno creato abbinamenti tra piacere del bere ed estasi culinaria proponendo due ricette – rigorosamente da consumare con le mani – a cui sono stati abbinati due cocktail.
La Cipolla bruciata con aceto di rabarbaro, caprino e pimpinella (erba spontanea raccolta da Maestà della Formica) proposta dal duo Terigi e Rullo è stata esaltata dal Dolce Mare di Macelloni, un cocktail realizzato con Gin, pompelmo rosa, sciroppo di miele di elicriso e 3 gocce di angostura.

Mentre lo Spaghettino freddo, ostriche e lardo è andato a sposarsi con il Mare Fosforescente, mix di Mezcal, lime, liquore di zenzero e qualche goccia di bitter alla ciliegia.

Articolo scritto da Marco Pagli per Darwine&Food

Credito Fotografico di Massimo Giorgi, da sx Marco Macelloni, Benedetto Rullo, Claudia Marinelli, Amelia De Francesco e Stefano Terigi

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