Il pesce di casa nostra, l’importanza della stagionalità e come si conserva

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Il pesce di casa nostra, l’importanza della stagionalità e come si conserva

MAURIZIO ACAMPORA, PRESIDENTE MARE NOSTRUM

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Un’esperienza unica: capire il pesce attraverso chi con il mare e i suoi frutti ha stabilito un connubio indissolubile.

Non poteva trovare conclusione migliore il terzo weekend di Desco 2017, interamente dedicato al pesce, che incontrare proprio loro, i pescatori. Ospite d’eccezione del laboratorio “L’evoluzione del gusto” è stato Maurizio Acampora, presidente della Cooperativa dei pescatori della Versilia Mare Nostrum.

Una vita spesa respirando salmastro, fin da quando con il padre pescava granchi sul molo di Viareggio.

«Il mare rende liberi e io questo richiamo l’ho sentito fin da piccolo. Si viaggia per giornate senza trovare semafori o cartelli. Sulla barca la vita viene affrontata in tutti i suoi aspetti con una pienezza che sulla terra ferma non è possibile trovare».

Un biglietto da visita importante per Maurizio e per la stessa realtà che ha contribuito a fondare e che presiede da ormai venti anni.

La Cooperativa Mare Nostrum è nata nel 1997 a Viareggio con lo scopo di aggregrare piccoli pescatori e contrastare la pesca a strascico nel mare della Versilia che era stata autorizzata dieci anni prima. Un obiettivo che è stato raggiunto anche attraverso una battaglia legale durata anni. È proprio grazie a questo soggetto se, pur con grave ritardo, questo tipo di pesca dannosa per l’ecosistema è stata vietata. Nel frattempo, mentre nelle aule di tribunale si decideva del destino della costa, si è affermato anche un modello e un approccio che è piaciuto e continua a piacere ai pescatori. Mare Nostrum, infatti, negli anni è passata da 10 a 27 consociati e attualmente rappresenta quasi il 30% della flotta operante sulla costa viareggina.

La cooperativa, nonostante la scarsità di pesce causata dalla deregolamentazione degli anni scorsi, è in continua crescita e rappresenta anche un polo di innovazione. Grazie ad un suo brevetto ha sperimentato un sistema di conservazione che si basa sulla deumidificazione, l’abbattimento e il congelamento e che permette di mantenere il prodotto fresco e ricco di proprietà nutritive.

Il loro slogan è “Pesce fresco diversamente conservato”

«Si tratta di un sistema che fornisce garanzie maggiori ai consumatori, ma che in qualche modo penalizza la resa dal momento che il nostro pesce contiene meno acqua e quindi pesa meno. Per questo c’è voluto del tempo per far capire che un prodotto migliore necessitava di un adeguamento del prezzo che consentisse alla cooperativa e ai suoi pescatori di vivere. Al centro del nostro lavoro c’è l’etica e la valorizzazione del pescato del nostro mare, a partire da quello che comunemente è considerato pesce povero».

Non a caso, oltre alla vendita diretta, Mare Nostrum è uno dei principali fornitori di pesce nelle mense delle scuole della Versilia e della provincia di Firenze. Collabora con enti pubblici per la divulgazione delle buone pratiche di pesca ed è attiva nel comunicare ai più giovani la cultura del pesce di qualità.

Al laboratorio intitolato “Il pesce di casa nostra, l’importanza della stagionalità e come si conserva” Maurizio Acampora ha presentato uno dei prodotti di punta della cooperativa: una tartare di salpa con pinoli e succo di mela.

Articolo scritto da Marco Pagli per Darwine&Food
By | 2018-05-21T11:33:40+00:00 dicembre 10th, 2017|Cibo, Eventi, Laboratorio, News, Pesce|0 Comments

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